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“Tryon è stato il peggior Mondiale di sempre” parola di Eric Lamaze

0 di MaddaVi

Tryon è stato il peggior Mondiale di sempre” parola del fuoriclasse canadese Eric Lamaze.

Tra la situazione degli alloggi riservati ai groom, l’incubo Florence che incombeva durante la prima settimana e tutti i disagi nelle prove di Endurance e Dressage non si può certo dire che l’atmosfera a Tryon fosse rilassata.

Non è stato un Mondiale fortunato per l’Italia: gli infortuni di Chalou e di Anna Cavallaro hanno lasciato un retrogusto amaro anche davanti agli eccezionali risultati di Sara Morganti e Lorenzo De Luca.

Tuttavia, a far parlare nelle ultime ore è la polemica scatenata tramite un post sulla sua pagina Facebook da uno scontento e deluso Eric Lamaze.

Secondo il fuoriclasse, infatti, il Comitato Organizzatore è stato soprattutto colpevole di non aver fatto abbastanza per garantire la perfezione organizzativa ed il giusto clima tra gli spalti e tra le scuderie.

Tryon è stato il mio settimo Campionato del Mondo e, a mio avviso, è stato il peggiore che sia mai stato realizzato. Abbiamo avuto modo di vedere foto e ascoltare storie prima di arrivare, e siamo stati fin da subito consapevoli che la struttura era ben lungi dall’essere pronta ad ospitare un Mondiale. Di certo, però, nessuno si aspettava di arrivare e di trovare una sede sporca ed incompleta che assomigliava più a una zona di costruzione che ad una location d’eccezione. È stato vergognoso. Sembrava che il Comitato Organizzatore avesse fatto soltanto il minimo sforzo per ottenere il minimo indispensabile con cui cavarsela. Per me, questo è inaccettabile.”

Nel mirino delle critiche del canadese anche le scuderie ed i campi gara, adeguati ma non al livello di un Mondiale; le tribune vuote e le gare nelle ore più calde della giornata. Secondo Eric, tutto questo è davvero inaccettabile: sembrava quasi che non importasse nulla della tutela dei cavalli e dei cavalieri oltre che dell’importanza della competizione.

Incolpare l’uragano per tutti i problemi che sono insorti non è una scusa valida. C’era una mancanza generale di comprensione di quello che serve per gestire un Campionato del Mondo ed una totale mancanza di empatia per quello che significa essere lì come proprietari, cavalieri, sponsor e cavalli atleti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fonte: FB//foto: fb