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Toscana Endurance Lifestyle: storia, curiosità e informazioni del format che ha rivoluzionato l’Endurance in Italia

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Il Toscana Endurance Lifestyle edizione 2018 è alle porte.

Dal 24 al 27 luglio l’edizione 2018 che farà arrivare a San Rossore i cavalli e i cavalieri più forti del mondo vede in programma anche il FEI Meydan European Championship Young Riders & Juniors, l’europeo under 21.

Cos’è e com’è nato il Toscana Endurance Lifestyle?

Endurance Lifestyle è un format che lega l’amore per i cavalli al turismo, ai rapporti internazionali, all’espressione del talento, alla celebrazione della forza femminile, al rispetto della natura e dell’ambiente.
L’edizione numero 4 ospiterà a Pisa San Rossore la terza edizione dell’ H.H. Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum Italy Endurance Festival. In programma anche i FEI Meydan Endurance Championships for Young Riders and Juniors 2018.
E’ la terza edizione consecutiva a San Rossore e nel calendario internazionale è stato previsto un solo evento “gemello”, in Inghilterra, a Euston Park dal 16 al 19 agosto, location alla quale Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum e la famiglia reale di Dubai sono da sempre legati.

L’inserimento di “Italy” nella dicitura dell’evento sta a indicare che Pisa e San Rossore figurano nel ristretto novero degli eventi che Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, e il suo staff individuano come centrali nell’ambito della propria attività nell’endurance su scala mondiale.
Nell’edizione 2018 ci sono in programma tre internazionali: CEI2* (120 chilometri), CEI2* J/YR (120 chilometri) e CEI1* (81 chilometri).

L’edizione 2017, invece, ha messo nero su bianco i seguenti numeri: un indotto pari a 29.230  pernottamenti in strutture ricettive; 789 persone coinvolte nell’organizzazione; 529 cavalli in gara; 39 nazioni al via e 16 regioni italiane in gara.

Ma da dove proviene l’Endurance? E’ sempre stato una disciplina sportiva?

La prima forma di Endurance (non sportivo) nasce con i Pony Express, servizio di posta prioritaria americano a mezzo del cavallo, che nel 1860 collegava la costa dell’Atlantico con quella del Pacifico, prima dell’avvento del telegrafo.
Questo sistema, sostituendo quello in uso con le carrozze, ridusse i tempi di recapito della posta: da est a ovest – e viceversa – in 10 giorni, tramite una sorta di staffetta tra i vari pony express.

Le prime prove di Endurance equestre sportivo si disputarono a partire dal 1954 in California, lungo la Western States Trail, in un percorso che ricalcava quello usato dai “pony-express”. Le competizioni di endurance si svolgono su itinerari tracciati individuati prevalentemente su percorsi di campagna e necessitano unicamente di strutture che, a fine gara, possono essere completamente smontate per restituire all’ambiente tutta la sua bellezza originaria e incontaminata. E’ una vera e propria disciplina “ecocompatibile”.
Queste competizioni mettono in luce le capacità di cavallo e cavaliere sul piano della distribuzione delle forze: la lunghezza dei tracciati di gara può andare dai 30-40 fino ai 120 o 160 chilometri (competizioni nazionali e internazionali, queste ultime, che assegnano titoli assoluti).

Le razze che eccellono in questa disciplina sono il Purosangue arabo e il suo “derivato” Angloarabo, che uniscono la resistenza alla velocità.

I soggetti da endurance devono essere in generale non troppo alti, con una struttura armoniosa, leggeri e avere arti (appiombi, in gergo equestre) molto vicini alla perfezione.
Paesi leader nell’allevamento dei migliori soggetti: Argentina, Uruguay, Francia e Italia, in particolare la Sardegna.

Il giorno che precede la gara viene effettuata una visita preliminare per verificare l’idoneità del cavallo; in gara ogni 30-35 chilometri sono previsti i cosiddetti “Vet Gate”.

Il cavallo – una volta recuperato lo sforzo e raggiunti gli idonei parametri fisiologici – viene esaminato dai membri della commissione veterinaria per stabilire se è in grado di riprendere la gara. Vengono controllati: battito cardiaco, disidratazione, colore delle mucose, movimenti intestinali, respiro, lesioni e andatura, ovvero i parametri metabolici e meccanici che permettono di valutare se le condizioni del cavallo sono idonee per il prosieguo della competizione. Qualora uno o più di questi fosse fuori norma, il cavallo verrebbe “eliminato” dalla competizione. Tra i parametri fisiologici e sanitari prestabiliti, la frequenza cardiaca che non deve superare i 64 battiti al minuto.

Durante il vet gate, il tempo di gara viene bloccato e scatta un periodo di sosta obbligatoria – che può andare dai 30 ai 50 minuti – per consentire all’animale un ulteriore recupero. E’ evidente, dunque, che anche al cancello veterinario può verificarsi un sorpasso: basta che un cavallo, giunto successivamente, recuperi prima di un altro e venga presentato in visita prima per ripartire prima di quello che lo aveva preceduto (a parità di tempo di sosta obbligatoria).

Questo è il principio cardine dell’endurance: per vincere non occorre tagliare per primi il traguardo, ma portare a termine la gara con il cavallo nelle migliori condizioni. Infatti, se un cavallo taglia per primo il traguardo, ma non viene giudicato idoneo, verrà eliminato.

Durante Toscana Endurance Lifestyle 2018 sarà allestita una vera e propria clinica veterinaria attrezzata per qualsiasi evenienza, oltre a quella già presente nelle strutture dell’ippodromo di San Rossore.

Durante la gara i cavalli vengono costantemente rinfrescati e reidratati: le competizioni di alto livello organizzativo come il Toscana Endurance Lifestyle mettono a disposizione una ricca dotazione di punti di assistenza e punti acqua presidiati; tonnellate di ghiaccio sono a disposizione e migliaia di litri di acqua vengono passate in corsa ai cavalieri per poter rinfrescare l’animale.

Al vet-gate sono collocati numerosi e ulteriori vasconi per le abbeverate e per le spugnature con acqua fresca.

La tutela e la salvaguardia del cavallo è l’unico ed esclusivo punto di partenza per chiunque voglia cimentarsi in una gara di endurance, tant’è che il riconoscimento più ambito oltre alla vittoria è quello del premio “Best Condition”, un titolo che viene assegnato al soggetto che giunge al traguardo entro un’ora dal primo classificandosi tra i primi 5 e risulti essere nelle condizioni fisiche migliori.

Dove si svolge il Toscana Endurance Lifestyle?

Il Toscana Endurance Lifestyle si terrà presso gli impianti dell’Ippodromo di San Rossore.

La tenuta di San Rossore fa parte del parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli e occupa un’area di 5400 ettari. E’ compresa fra i fiumi Arno e Serchio. Boschiva per circa due terzi, dove è presente una ricchissima avifauna, è agricola per il restante territorio. All’interno della tenuta si trovano l’ippodromo del galoppo e il centro di allenamento per un totale di 120 ettari.

Questa è appartenuta come sede di vacanze e di caccia, in momenti storici diversi, alla famiglia Medicea (1544-1737), ai Granduchi di Lorena (1738-1859) e ai Savoia (1860-1946). Dopo un breve passaggio al Demanio dello Stato, dal 1955 è passata alla Presidenza della Repubblica. Dal 1989 è di proprietà della Regione Toscana che l’ha data in gestione all’Ente Parco.

Nel 1829 Leopoldo II di Lorena tracciò le prime piste per farvi allenare i suoi cavalli in vista delle gare primaverili che si disputavano al Quercione, a Firenze. Nel 1854 è nata l’attività agonistica con la prima costruzione di un ippodromo aperto al pubblico. La gestione delle attività ippiche a San Rossore – ippodromo e centro di allenamento – è da oltre cento anni della società Alfea. I terreni dell’ippodromo e delle piste di allenamento sono celebrati nel mondo per la loro caratteristica sabbiosa che riduce al massimo l’infortunistica dei cavalli da corsa.

Le gare di endurance, con partenza e arrivo al centro dell’ippodromo, si svolgono su terreni sabbiosi (dove fino a 10 mila anni fa si estendeva il Mar Tirreno), lungo percorsi che si snodano attraverso viali sabbiosi all’interno della pineta fino al mare.

La Federazione Equestre Internazionale, dopo il successo delle due precedenti edizioni di Toscana Endurance Lifestyle, ha assegnato a Pisa, oltre all’evento continentale 2018, i Mondiali  2019 riservati ai giovani cavalli e ai giovani cavalieri e il Longines Fei World Endurance Championships for seniors 2020.

Chi ha creato il format Endurance Lifestyle?

Gianluca Laliscia è il creatore del format Endurance Lifestyle.

La sua prima volta in sella è stata a nove anni. All’età di 10 papà Giorgio e mamma Elena, amanti dei cavalli, gli regalano il suo primo amico equino, un’avelignese di nome Lola. Da allora la sua vita ha avuto un’unica direzione: i cavalli, con amore sacrificio e passione. Un’eredità tramandata dal nonno paterno, Alvaro, simbolo di un mestiere affascinante, ormai scomparso, quello del trasporto per mezzo dei carri.
Gianluca Laliscia è il cavaliere azzurro che ha contribuito, con Pietro Moneta, Diana e Angela Origgi, alla conquista della medaglia d’oro a squadre ai Campionati mondiali di endurance del 2005 a Dubai, un obiettivo che l’Italia aspettava di centrare da 25 anni (dalle Olimpiadi di Mosca 1980).

Laliscia, Chairman di Endurance Lifestyle, è giudice e tecnico federale di terzo livello, direttore tecnico di Italia Endurance Stables & Academy e del Fuxiateam di Perugia. Negli anni il cavaliere ha saputo sviluppare incredibili sinergie con le nazioni protagoniste dell’endurance di vertice planetario: gli Emirati Arabi e i paesi del Golfo, in particolare Dubai.
«Senza un’impostazione quasi militare sarebbe impossibile gestire un’organizzazione di questa entità, con tutti i risvolti relativi alla sicurezza dei cavalli, dei cavalieri, e naturalmente degli illustri ospiti italiani e stranieri che sempre ci raggiungono». Riguardo al benessere dei cavalli, Toscana Endurance Lifestyle e l’event manager Laliscia sono attenti ai più minimi particolari: non per niente fu il primo firmatario della Carta etica per la tutela del Cavallo redatta nel luglio 2009 dal Ministero della Salute, primo storico documento governativo che si sia occupato approfonditamente di questo tema.

Qual’è la storia alle spalle di Endurance Lifestyle?

Sulla scorta di esperienze nell’organizzazione di eventi legati all’endurance sin dal 1998 – con un primo picco registrato già nel 2001, quando a sole due settimane dagli attentati alle Torri gemelle venne proposto il Campionato europeo open con la partecipazione di atleti del mondo occidentale e arabo – sistemaeventi.it si presenta nel mondo delle manifestazioni sportive, per la prima volta, nel 2004, con i Campionati Italiani di Endurance (Castiglione Del Lago). Un punto di partenza cui sono seguiti 15 anni di fedeltà assoluta alla disciplina, attraverso l’organizzazione di ben 30 eventi che hanno segnato la creazione di format sempre più innovativi, fino al primo Endurance Lifestyle che, nel 2007, prende il nome di Assisi Endurance Lifestyle, ripetuto anche nel 2008 e nel 2009.

La manifestazione inizia la sua storia ottenendo subito grande successo di pubblico e riscontri istituzionali, economici e mediatici. La presenza di rappresentanti delle Famiglie Reali degli EAU – anche in qualità di atleti partecipanti – dà il via ad un rapporto destinato a divenire elemento permanente in ogni evento. Gli anni 2010 e 2011 assistono al trasferimento della manifestazione in Veneto, nel territorio gardesano. Viene lanciato così il Garda Endurance Lifestyle, evento che consolida la sua forza sotto il profilo economico.
Nel 2012 nasce Marche Endurance Lifestyle, appuntamento che attesta la continua partecipazione di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, di suo figlio, Sua Altezza lo Sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum e del ministro dell’Economia Sultan bin Saeed Al Mansouri: presenze che si ripetono anche nel 2013 e nel 2014 insieme ad una folta delegazione istituzionale e imprenditoriale emiratina di primario livello.

Nel 2013 il format viene declinato anche in Sardegna Endurance Lifestyle, evento sportivo che contribuisce prepotentemente alla promozione dell’isola nei confronti del mercato turistico emiratino e, soprattutto, promuove il rilancio dell’allevamento del cavallo sportivo nel territorio.
Il 2014 è l’anno della trilogia: Marche Endurance Lifestyle e Sardegna Endurance Lifestyle si uniscono a Umbria Endurance Lifestyle (ripetuto anche nel 2015 a Castiglione del Lago).

L’evento novità del 2015 è Toscana Endurance Lifestyle, ospitato a Pisa, all’Ippodromo di San Rossore, all’interno del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, dove arrivano anche Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum e uno dei figli, il principe alla Corona di Dubai, Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum.

Nel 2016, anno in cui si ripete l’Umbria Endurance Lifestyle, l’evento di Pisa cresce ulteriormente con 4 date, ospitando competizioni di assoluto livello come la prima data dell’HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum Endurance Cup Festival, il Campionato italiano assoluto open e il Campionato italiano Under 14 oltre a competizioni in tutte le categorie internazionali.

Il successo sempre crescente conduce alla conferma della Tenuta di San Rossore a Pisa per l’edizione 2017, che prevede due date e mette con la tappa dell’HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum Endurance Cup Festival e il Campionato italiano Under 14. L’impegno annuale si conclude il 17 dicembre con Umbria Endurance Lifestyle.
Il futuro è oggi, con i FEI Meydan European Endurance Championship for young riders and junior 2018 e l’H.H. Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum Italy Endurance Festival. Un’edizione che crea attesa per i prossimi due anni, con l’assegnazione da parte della FEI, del Campionato del Mondo di endurance under 21 e del Campionato del Mondo Giovani Cavalli nel 2019 e del Campionato del Mondo seniores di endurance nel 2020.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto/Fonte: Comunicato Stampa Toscana Endurance Lifestyle 2018

 

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