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Migliorare lo stile sul salto – Parte 1: il lavoro in piano

5 di saram

Trattiamo un argomento delicato, che ha a che fare sia con la preparazione del cavaliere, ma soprattutto del cavallo. Se sei un proprietario, un allenatore o semplicemente un appassionato che vuole saperne di più su come lavorare il proprio cavallo per migliorare la sua qualità sul salto, questo articolo fa per te.

Iniziamo a porci una domanda: perché lo stile sul salto è considerato così importante? Non sarebbe più facile lasciar fare al cavallo e non cercare di interferire con il suo metodo e il suo approccio agli ostacoli?

Se in teoria la soluzione “naturale” potrebbe sembrare quella più immediatamente adeguata, in realtà lo stile migliore è quello che consente al nostro cavallo di saltare nella maniera più efficiente e più sicura un ostacolo di qualsiasi entità. Un salto corretto è quello che permette al cavallo di sollevare la propria schiena, garrese e spalle, raccogliendo gli anteriori il più possibile. In questo gesto, la schiena deve essere rotonda e il collo allungato in avanti e in basso.

Alcuni cavalli hanno difficoltà a compiere questo gesto, che richiede forza ed elasticità.  Il cavallo deve raccogliere il posteriore sotto il corpo, per spingere contro il terreno e utilizzare la bascula del collo fare una parabola corretta verso l’alto. Una parabola piatta può risultare, ad esempio, da un posteriore in ritardo, lontano dal corpo e da una schiena rigida, che non consente al cavallo di allungare il collo verso il basso.

Come migliorare lo stile sul salto? Ecco un esercizio nel lavoro in piano.

Cercare la distensione e la decontrazione, primi passi verso la riunione, aiuterà il cavallo ad imparare come sollevare il garrese, spostare il peso sui posteriori e guadagnare la flessibilità e la forza per farlo anche sul salto.

Step 1

Una volta completato il riscaldamento, introduci le basi della distensione: chiedi al tuo cavallo di flettere la testa all’interno, cedendo all’imboccatura, e poi ripeti la richiesta flettendolo all’esterno. Per il cavallo sarà più facile cedere ed appoggiarsi all’imboccatura lavorando su una linea curva, anziché su una linea retta, questo inoltre lo aiuterà a sviluppare l’elasticità e la forza dei muscoli della schiena.

Step 2

Battendo la sella e con un trotto attivo, disegna un circolo di 20m di diametro. Prendi contatto su entrambe le redini e cerca la flessione interna, muovendo la mano interna dolcemente verso l’alto e cedendo leggermente con la mano esterna. Porta la mano esterna in avanti verso la bocca, fino a che non riuscirai a scorgere l’occhio del tuo cavallo.

Usa la pressione della gamba esterna per evitare che le anche si spostino all’esterno e mantenere l’impulso mentre il tuo cavallo inizia a portarsi verso l’alto, appoggiandosi leggermente all’imboccatura e comprimendo il proprio corpo.

Mantieni il contatto sulla redine interna finché il cavallo non cede, quando lo farà sentirai meno pressione nella tua mano interna. Nel momento esatto in cui cede, premialo immediatamente allentando la tensione e alleggerendo l’uso degli aiuti e permettendogli di trottare liberamente per qualche falcata.

Step 3

Ripeti l’esercizio, cambia di mano e inverti gli aiuti. Il cavallo sarà naturalmente più rigido ad un mano, rispetto all’altra, quindi dovrai dedicare più tempo a lavorare alla mano più rigida per raggiungere un buon risultato.

Step 4

Una volta che il cavallo cede agli aiuti e flette al trotto ad entrambi le mani, prendi il galoppo e ripeti all’andatura superiore.

Quando il cavallo risponderà anche al galoppo, potrai procedere agli esercizi sul salto. Potrebbe bastare un solo giorno, oppure più giorni a seconda del livello di addestramento e flessibilità del tuo cavallo.

Seguici per conoscere il prossimo esercizio sul salto!

Articolo liberamente ispirato agli esercizi di Peter Pletcher

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