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CavalDonato Communication si racconta a Riders Advisor

0 di cecilia

CavalDonato Communication (www.cavaldonatocommunication.com) è un’Associazione che propone ai suoi associati servizi di comunicazione specificamente dedicati al mondo dell’equitazione (cavalieri, istruttori, scuderie, allevatori, veterinari e tecnici, aziende del settore ecc.). Ne parliamo col presidente dell’Associazione, Barbara Scapolo.

 

R.A.: Come nasce questa Associazione?

C.D.C.: Nasce principalmente dall’idea che, oggi come oggi, solo una comunicazione mirata possa fare davvero la differenza ed essere realmente efficace, producendo quindi risultati concreti nel tempo. CavalDonato Communication si propone come strumento per affrontare la complessità del problema della comunicazione nell’ambito specifico del mondo equestre con pacchetti mirati e personalizzati a seconda delle esigenze. Il principale obiettivo è quello di dare visibilità e valorizzare i risultati e l’attività dei nostri soci, su molteplici canali. Il cavaliere atleta, come l’azienda (da intendersi qualunque ente operante nel settore dell’equitazione, dalla scuderia agli sponsor), hanno oggi bisogno di offrire una buona immagine della propria attività, ottenendo concreto riscontro in termini di una visibilità che si vuole durevole nel tempo e al contempo in costante evoluzione. Per valorizzare al massimo i propri investimenti sportivi e/o economici non è infatti più sufficiente mettere a disposizione la propria professionalità e/o un budget: è quanto mai urgente e necessario affrontare l’investimento come un vero e proprio progetto, con attività continue che coinvolgano per intero il mondo della comunicazione.

R.A.: Quali sono i principali servizi proposti dall’associazione?

C.D.C: Possiamo suddividerli in due grandi gruppi. Il primo riguarda la creazione, presentazione e promozione dell’immagine del cavaliere o dell’amazzone atleta, oppure del proprio prodotto o propria attività equestre (scuderia, centro ippico, allevamento), o infine la creazione, presentazione, promozione del lavoro di figure e professionalità specifiche, dai medici veterinari agli istruttori itineranti. Vi è poi il secondo gruppo di attività, la parte diremmo più “sperimentale” del progetto, che propone corsi sulla comunicazione agli addetti al settore.

R.A.: Approfondiamo di più questo aspetto, di grande interesse per Riders Advisor, forte della tua lunga esperienza didattica e di ricerca universitaria: perché la comunicazione crea non pochi problemi?

C.D.C.: La comunicazione (dal lat. cum = “con” + munire = “legare, costruire” e quindi “communico” = “mettere in comune, rendere partecipe”) è anzitutto un processo di trasmissione di informazioni, fondamentale nell’uomo in quanto “animale sociale”, come insegna per primo Aristotele. Questo processo (costituito essenzialmente dal linguaggio, ma anche dalle immagini, dalla gestualità, ecc.) per essere efficace dev’essere consapevole, chiaro, mirato, in una parola: non affidato al caso. Porto un solo esempio che può chiarire bene cosa intendo: non si può scegliere di comunicare o di non comunicare, come si sceglie di fare o non fare qualcosa. Nella misura in cui l’uomo è strutturalmente relazione, anche la sua scelta di non comunicare diventa già di per sé comunicazione, si può dunque tentare di comunicare al meglio per risolvere tanti problemi. Si devono analizzare i “meccanismi”, le “strategie”, i “complessi sistemi di aspettative” che non solo rendono possibile la comunicazione più adeguata ad ogni esigenza, ma mostrano anche come la comunicazione sia oggi caratterizzata da una pluralità di dimensioni che non si possono sottovalutare. Per tale ragione, CavalDonato Communication si serve della filosofia, della psicologia, delle scienze della formazione e cognitive, dei più moderni modelli di rappresentazione e di elaborazione dell’informazione e dell’immagine per soddisfare pienamente tutte le esigenze ed offrire un supporto innovativo e completo. Oggi più che mai è fondamentale analizzare i problemi, studiare le soluzioni e lo sviluppo possibile degli aspetti comunicativi della propria professione, al fine di ottenere una carta d’identità veramente efficace, capace di presentare ed incentivare al meglio la propria attività. “Dal fare al dire”, ogni nostro fare è comunicare: tuttavia, senza adeguata comunicazione, è come se un’attività non esistesse! Non da ultimo, spesso bisogna avere inoltre il supporto di una posizione esterna, oggettivamente capace di analizzare quale ascolto delle informazioni che si vogliono trasmettere sia possibile.

R.A.: Come declinare tutto questo al servizio del mondo equestre?

C.D.C.: In tanti modi. Anzitutto proponendo un servizio in grado di occuparsi di una promozione e valorizzazione adeguata dell’immagine della propria attività, cui si accennava all’inizio. In secondo luogo, mettendo eventualmente al servizio di chi insegna o vuole imparare alcuni strumenti per comunicare con profitto: da questo nasce l’idea di corsi sulla comunicazione per l’istruttore, che oggi ha bisogno di saper trasmettere adeguatamente le proprie conoscenze al fine di riuscire a gestire al meglio allievi e clienti, analizzando insieme i punti di crisi e improntando adeguate strategie comunicative di superamento, e per l’allievo di ogni ordine e grado, dall’atleta all’amatore, a cui serve portare chiarezza sulle difficoltà comunicative che sorgono nel tentativo di migliorare le proprie prestazioni, con attività che consentiranno di vivere più serenamente la propria vita equestre, di focalizzare con chiarezza i propri obiettivi, di comprendere come funziona un lavoro in Team e qual è il ruolo giocato dalla fiducia, in sé stessi e negli altri, insita in tutto questo.

 

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